Come si intuirà dal titolo, in questo post vi parlo di Etsy.com.
Chi non lo conosce, nel nostro piccolo mondo di creative e artigiane vogliose di fare il grande passo, cioè quello di mettersi “in affari” e vendere le proprie creazioni?
Per le poche che avranno alzato la mano ;-) dirò brevemente che Etsy è un portale di origine americana interamente dedicato all’handmade, in cui venditori e compratori interessati alle cose fatte a mano si incontrano, vendono e comprano.

Gli acquirenti possono scegliere tra numerose categorie di prodotto…
E oltre alle creazioni handmade è possibile acquistare materiale per le proprie creazioni e oggetti vintage.
Si può decidere di visionare ciò che il sito offre, visualizzando gli oggetti in base al colore oppure in base al luogo di provenienza… E ancora, è possibile lustrarsi gli occhi con le “treasury list”, che sono delle liste di oggetti (solitamente accomunate per tema, colore o altro) fatte direttamente dai venditori i quali, facendo un giro su Etsy, “raccolgono” quello che gli piace di più e lo condividono con gli altri…
Io, per esempio, ho fatto questa “treasury” dedicata alle rose bianche… Cliccate sopra l’oggetto che vi piace per andare alla descrizione completa della creazione.
Treasury tool by Red Row Studio.
Per i venditori, il portale prevede molti utili strumenti per allestire il proprio negozio. Ve ne parlerò a mano a mano che imparerò a gestirli al meglio… Esistono numerosi altri portali del genere, ma Etsy, a tutt’oggi, rimane il più conosciuto ed efficace.
Era da un po’ che ci pensavo, a una vetrina su Etsy e, nell’ultimo anno, ho passato molte sere a “studiarlo”… Volevo capire come funziona, se poteva fare al caso mio e, alla fine, mi sono buttata e anch’io sono diventata un’ “Etsiana”…

Ecco il banner del mio negozio. Cliccateci su per farci una capatina :-) E se vi piace qualcosa e decidete di acquistarla, spedizione GRATIS per gli ordini per l’Italia, come al solito…
Vi confesso che sono stata a lungo titubante… Etsy pullula di artigiani molto bravi e per farsi notare bisogna lavorare sodo… Quindi, mi chiedevo (e tutt’ora mi chiedo) come fare ad attirare l’attenzione dei compratori sulle mie creazioni, però da qualche parte bisogna pur cominciare… ;-) Qualcuna sicuramente penserà: “Perché non hai aperto un negozio su un portale italiano?” E io rispondo dicendo: “L’ho fatto!”. A gennaio del 2010 avevo aperto un piccolo shop “méli-mélo” su misshobby.com ma, come alcune di voi probabilmente sapranno, il portale sta andando alla deriva e io ho capito che non val la pena continuare a stare lì…
Dovendo scegliere se aprire un nuovo negozio su Blomming, Babirussa o Artesanum … ho deciso per quel che di meglio attualmente offre il mercato, cioé Etsy.
So che molte di voi hanno dei negozi sui siti sopra citati, ma da quel che ho potuto leggere in giro, ci sono molte cose che non funzionano bene e/o che non mi convincono…
E’ vero: su Etsy, ripeto, c’è una marea di venditori e farsi notare è dura ma, da questo punto di vista, bisogna darsi da fare anche sui siti italiani, no?
Sta agli artigiani pubblicizzarsi al meglio, promuovere le proprie creazioni, eccetera ma dopo aver fatto tutto ciò il potenziale cliente deve approdare su un sito professionale, ben fatto, di facile accesso e utilizzazione… E questo non può certo dirsi per alcuni portali nostrani, dove spesso l’enfasi pubblicitaria è tutta volta ad attrarre venditori piuttosto che compratori. Alla fine diventa un circolo vizioso: se tutti vogliamo vendere, chi compra???? E’ vero che molti di noi, oltre a vendere, acquistano da altre creative (ed è una cosa bella) ma non è certo così che il mercato dell’handmade può sostenersi e crescere…
Etsy, da questo punto di vista, sta facendo un ottimo lavoro. Il sito è curato, facile da “navigare” ed è REALMENTE un punto di riferimento per gli acquisti handmade…
In Italia, purtroppo, c’è ancora molto da fare. Come al solito, pecchiamo di pressappochismo e pensiamo che basti attrarre un po’ di creativi per mettere su un portale e farlo prosperare…
E voi cosa ne pensate? Se avete un negozio online, raccontatemi la vostra esperienza nei commenti. Ritengo molto importante (e proficuo) lo scambio di opinioni su questo argomento perché per fare in modo che l’handmade faccia “proseliti” occorre che noi “stiamo unite”, come diceva Morandi al festival di San Remo! ;-)
Vannalisa