31 ottobre 2011

Ecco cosa succede quando mi girano le rondelle…

Chi gentilmente passa a trovarmi, lo sa. Quando vado al brico, io entro in paradiso! Dadi, bulloni, viti, serrature… per me, tutti gingilli con cui trastullarsi! L’ultima volta ho comprato una “quintalata” di rondelle, di tutte le dimensioni, e ho portato a casa. Mio marito pensava avessi del lavoro per lui… hi, hi, hi…. illuso!

Le mie rondelline se ne sono state chiuse in un contenitore, buone buonine, per più di un mese e poi ho deciso di far prendere loro un po’ d’aria e mi son messa a trafficare. Ne è nata una mini collezione (che in gergo si chiama Capsule Collection) di pezzi combinabili tra loro che ho chiamato WASHERS (rondelle, appunto)…

Qualcuna sa già di cosa sto parlando… Sulla mia pagina facebook ne ho già pubblicato le foto, ma per chi se la fosse persa vado ad illustrare ;-)

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Si tratta di una borsa doppio uso: messenger bag con tracolla per il giorno, clutch (borsa a mano), staccando la tracolla, per la sera. Cosa volere di più??? (e non rispondetemi l’amaro lucano!)

Fatta la borsa mi sono detta: e se ci abbinassi una collana? Ma non una collanina, ina, ina… bensì una di quelle che gli americani chiamano “statement necklace”, cioè una collana che si fa notare, grande, calamita per gli sguardi, che risolleva un look anonimo… ed ecco cosa ne è venuto fuori…

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Tubolari lavorati alla caterinetta, rondelle cucite a mano e nastro gros grain…

E siccome non amo molto l’accoppiata collana+orecchini, per compagnia le ho affiancato un bracciale…. Ma anche qui, uno che si fa notare!

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E ancora, il pezzo che a me piace di più: un colletto! Se avete un maglioncino nero anonimo, di quelli che compriamo perché vanno su tutto, ma che quando, poi,  lo vediamo  così dimesso nell’armadio, non ci vien voglia di indossarlo…  mettiamoci su un bel colletto che si fa notare e abbiamo risolto!

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Il colletto è double face: nero e “severo” da un lato, rosso e femminile dall’altro. E la spilla (altro pezzo della mini collezione)  la si toglie e mette a proprio piacimento. Eccola qui sotto in tutto il suo splendore! :-)

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Se vi va di visionare il mini-catalogo che ho dedicato a queste creazioni, lo trovate qui! 

E se poi vi viene il “ghiribizzo” di acquistarle, le troverete in vendita, a partire dal 5 novembre, nel mio shop su facebook oppure… beh, ve ne parlo tra qualche giorno! ;-)

Vannalisa

25 ottobre 2011

Note di… cassa.

Da oggi, e se il poco tempo a disposizione mi assiste, inauguro una serie di post esclusivamente dedicati alla gestione di un’attività creativa con finalità di lucro. Mi spiego: se siamo delle persone che amano creare con le proprie mani solo per passione e con l’unico scopo di esprimere la propria fantasia, questi miei post non interesseranno molto; se, invece, ci piacerebbe trasformare il nostro talento manuale in un mestiere dal quale trarre delle soddisfazioni economiche, allora credo possano essere di qualche aiuto.

Non pretendo di essere esaustiva e trattare l’argomento in tutti i suoi aspetti e in modo approfondito ma di dare qualche suggerimento, fornire qualche indicazione di base e stimolare la voglia di saperne di più per essere informate e  in regola.

Quando si comincia a creare, si compra una gran quantità di cose. Alzi la mano chi non ha cassetti, armadi, scatole e cassapanche ricolmi di materiali, attrezzi e attrezzini vari, libri e riviste? Ci si fa prendere dal “sacro fuoco dell’arte”, il portafogli geme e il flusso di denaro che esce dalle nostre tasche è inarrestabile…  simbolo euro

Vogliamo imparare almeno a prenderne nota? Mi sembra un buon proposito per il nuovo anno :-)

Quando si comincia a vendicchiare qualcosa, spesso prezzando in modo alquanto impreciso le proprie creazioni (argomento di un post futuro), raramente si annotano i ricavi. Con il risultato di non sapere quanto si spende e quanto si guadagna realmente (e non perché, supportate alla bell’ e meglio dalla memoria, ricordiamo di aver venduto qualcosa e speso qualcos’altro!).

Per chi vuol fare della propria creatività una professione, è FONDAMENTALE sapere quali sono i costi e i ricavi della propria attività. E quali sono i flussi di cassa, cioè i soldi in entrata e uscita dal nostro portafoglio. Ed ecco che, in quest’ultimo caso, ci viene in aiuto la PRIMANOTA.

What’s primanota????? E ora ve lo spiego! ;-)

La primanota non è altro che un registro, un quaderno o un foglio Excel (per noi che siamo ipertecnologiche) sul quale annotare tutte le spese e tutte le entrate che, dal 1 gennaio al 31 dicembre dell’anno in corso, interessano il nostro portamonete. Possiamo tenere un’infinità di primenote: quella personale, quella della famiglia e, appunto, quella della nostra attività creativa!

Ecco il modello, in formato Excel, che io solitamente uso per tenere traccia di quel che spendo e guadagno. Per scaricarlo, fare click sull’immagine.

schermata_primanota_vannalisa_scafariaCome potete vedere è formato da una serie di colonne, dentro le quali annotare alcuni dati specifici. Ma andiamo per ordine:

  • Sul rigo PRIMANOTA dal _____ al _____ vanno ovviamente annotate la data di partenza e quella ultima che riguardano le annotazioni contenute. Solitamente si comincia il primo gennaio e si chiude il 31 dicembre ma se avete deciso di mettervi in “affari” a metà dell’anno comincerete ad annotare da quel momento in poi…
  • Nelle colonne DATA e DESCRIZIONE vanno inserite la data in cui la spesa/entrata è stata fatta/incassata e la relativa descrizione. Vi consiglio di essere abbastanza dettagliate onde evitare, a distanza di tempo, di non ricordare a cosa si riferisca di preciso. Per esempio, se avete incassato 30 euro da una cliente, annotare “Incasso da TIZIA per la vendita della borsa mod. X”, mentre per le spese: “Acquisto n°Y di perline in vetro come da scontrino e/o fattura n° ___ del ____ del fornitore Z”.

In un’apposita cartellina conserverete tutti gli scontrini e le fatture d’acquisto perché vi serviranno per fare un elenco dettagliato dei vostri costi (ma ne parleremo nel prossimo post).

  • Nelle colonne  ENTRATE e USCITE vanno, ovviamente, annotati i relativi importi.
  • Infine, nella colonna SALDO comparirà la somma che avete in cassa alla data corrispondente, e il calcolo verrà fatto in automatico da Excel. Cercate di fare in modo che le spese siano sempre inferiori all’entrate altrimenti andrete in rosso, il saldo mostrerà un numero negativo (con il meno davanti) e addio affari! ;-)

Sulla primanota, io inserisco anche le spese di spedizione dei miei ordini (e ne conservo le eventuali ricevute), le spese per l’acquisto delle buste per l’invio… insomma qualsiasi cosa io acquisti e che sia inerente alla mia attività creativa. Idem per quanto riguarda le entrate.

A fine anno, se sarete state diligenti nella compilazione, avrete un quadro fedele dei vostri flussi di cassa e saprete se, per l’anno nuovo, dovrete darvi una calmata con le spese e un po’ più da fare per stimolare le vendite! ;-)

Cosa ne pensate di questo post? Vi è stato utile? Userete la “mia” primanota? Aspetto i vostri commenti e, se vi è piaciuto, mi farebbe piacere che lo condivideste :-)

Vannalisa

14 ottobre 2011

Three is meglio che one!

Bentrovate (spero) e chiedo scusa per l’assenza prolungata. Ho avuto (e continuo ad avere, saltuariamente) problemi di connessione…

Ci sono stati giorni e giorni di lontananza forzata dal pc e ho fatto di necessità virtù. Tra l’altro mi ci voleva un periodo di disintossicazione… Ho ripreso a fare tante piccole cose che, stando davanti al computer per troppo tempo, non facevo più… E poi ho pensato, riflettuto e deciso di cambiare alcune cose: per cominciare, il nome di questo blog!

Esistono diverse aziende (anche importanti) che già lo utilizzano e ho pensato che continuare a farlo anch’io sarebbe stato rischioso… Mi sono scervellata per settimane su un ipotetico nuovo nome ma niente! E allora mi sono detta: “Vado sul sicuro e lo chiamo come me” E così sia!

Nome nuovo, grafica rinnovata… Grandi cambiamenti in programma, voglia di migliorarsi e di offrire a tutte voi, che mi seguite con affetto, un blog più professionale, più ricco e, spero, più utile. Lo vedrete nei prossimi mesi… :-)

Però durante le mie giornate offline, non sono stata a girarmi i pollici, eh! Ho lavorato e ho ripreso in mano i ferri… Quando arriva l’autunno, per molte di noi vige l’equazione: primi freddi = sedersi sul divano e lavorare a maglia/all’uncinetto … Vale anche per voi?

Tornando ai ferri, mi sono lanciata in un lavoro molto semplice. Con i ferri più che andare di diritto e  rovescio non so e non essendo un genio degli aumenti e delle diminuzioni non ho molta scelta e mi butto immancabilmente sulla classica sciarpa  ;-))

Questa volta mi sono allargata un po’ e sono partita con l’idea di fare una stola…

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ma poi ho pensato: “Perché accontentarsi?” E ne ho fatto un accessorio multi-uso!

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I bottoni sono cuciti in modo tale da permettere l’utilizzo sia come copri-spalle sia come mantella.

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E la mia amata classica sciarpa? C’è anche lei tra gli usi possibili di questa stola/copri-spalle/mantella …

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Devo dire che ne sono pienamente soddisfatta. E per tornare a bloggare, dopo un silenzio piuttosto lungo, mi è sembrata la scelta azzeccata.

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Vi sono mancata? ;-)

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