26 maggio 2011

Crochet, wire wrapping e i miei primi esperimenti

Negli ultimi mesi sono stata spesso e volentieri con l’uncinetto in mano e ne sono venute fuori borse, collane, spille… E a proposito di bijoux, curiosando su internet, sono rimasta affascinata dal filo metallico lavorato a crochet.. Incuriosita da questa tecnica ho cominciato a “studiare” e il mondo del wire wrapping mi ha conquistata.

Il wire wrapping è una delle più antiche tecniche utilizzate per fare gioielli. I monili  vengono creati utilizzando del filo di metallo, sia esso rame, ottone o argento. I vari componenti del gioiello vengono connessi gli uni agli altri mediante tecniche di piegatura meccanica che non prevedono l’utilizzo di saldatura o fusione del metallo.

Esempi di gioielli in filo metallico e perle, utilizzando questa tecnica, risalgono a migliaia di anni Avanti Cristo, all’epoca dei Sumeri e degli antichi Romani, quando, appunto, la tecnica di saldatura non era ancora conosciuta.

Ovviamente dopo tanto leggere e ammirare, ho deciso di sperimentare e ne è venuto fuori questo…

copper_wire_motherofpearl_bracelet

Un disco di madreperla, due componenti in filo di rame, modellato a forma di anfora, e poi il resto del bracciale è stato fatto utilizzando il mio amato uncinetto :-)

crocheted_copper_wire_bracelet

crocheted_copper_wire_bracelet2

copper_wire_motherofpearl_bracelet

Lo trovate in vendita qui. E, ovviamente, presa dall’entusiasmo ho fatto anche questi…

crocheted_copper_wire_earrings_4

Il filo di rame ha un colore cangiante che vira dal rosso all’argento e le perle in vetro craquelé rifrangono la luce… Sembra di avere appesi alle orecchie dei raggi di sole!

crocheted_copper_wire_earringscrocheted_copper_wire_earrings

crocheted_copper_wire_earrings

Per acquistare gli orecchini, cliccate qui.

Ovviamente mi sono lanciata entusiasta su questa tecnica e sto sperimentando… Ve ne parlerò ancora :-)) E voi, state sperimentando nuove tecniche? Me lo raccontate nei commenti?

Buona giornata!

firmablog

16 maggio 2011

Riciclo, Riuso, Ricreo: i pallets

Ci sono oggetti ai quali dedichiamo uno sguardo fugace e poi, via, nella spazzatura o al macero. E, spesso, è un vero peccato perché le cose hanno una “funzione” nascosta e basta “scovarla” per donargli una seconda vita… L’altro giorno, accompagnando mio figlio a scuola, ho visto abbandonato sul ciglio della strada un pallet. Sono scesa, l’ho caricato in macchina e me lo sono portato a casa. Cos’è un pallet? Ecco la spiegazione tratta da WIKIPEDIA:

Il termine internazionale di pallet, tradotto in lingua italiana come paletta e definito in forma colloquiale anche come pedana, pancale o bancale, è un'attrezzatura utilizzata per l'appoggio di vari tipi di materiale, destinati ad essere immagazzinati nelle industrie, ad essere movimentati con attrezzature specifiche (carrelli elevatori e transpallet) e trasportati con vari mezzi di trasporto.

L'idea del pallet nel campo civile nacque prendendo spunto dall'operato dei militari americani durante la seconda guerra mondiale. Essi scoprirono che l'appoggiare le merci da trasportare in Europa su piattaforme di legno le rendeva più facilmente movimentabili con attrezzature meccaniche; da qui si è passati, anche nell'uso civile, ad utilizzare delle piattaforme d'appoggio, sopraelevate mediante dei piedini alla base e fornite di apposite feritoie per poter essere sollevate (inforcate) con i carrelli elevatori.

Wooden_pallet_with_glove

Ovviamente, mi sono subito messa a fare un po’ di ricerche su internet dalle quali trarre spunti sul suo riutilizzo… Ho deciso di condividere il risultato con voi. Se cliccate sulle immagini, andrete direttamente al sito in cui le ho reperite.  Ed ecco cosa ho trovato:

letto_pallets. testata letto_pallets.

pedana_lett_pallets.

Questi sono letti veramente eco-chic! Dal letto singolo alla testata matrimoniale (con un insolito effetto “naturale”) al letto di ispirazione jap che più suggestivo non si può…

libreria_pallets. piattaia_pallets.

piattaia_pallets-2.

Le soluzioni a muro sono veramente versatili. Ci si può “stockare” di tutto: dai piatti, ai libri, ai quadri… e senza investire in costose librerie o piattaie.

pouf_pallets. tavolino-pallets.

tavolo-pallets.

tavolino pallet

E poi tavolini di tutti i tipi, con ruote e senza, da caffè o da pranzo… basta non porre limiti alla fantasia!

orologio-pallets.

E se si vuol mascherare un po’ l’effetto rustico del pallet, una bella mano di colore come sull’orologio quassù che, tra l’altro, ha anche un aspetto shabby…

fioriera-pallets.E, per finire, uno sguardo anche all’esterno dove il pallet è nel suo elemento e da “oggetto” di uso industriale si trasforma in un supporto “verde” ed ecologico!

Io mi metto al lavoro con la mia paletta. E voi? Vi metterete alla ricerca della vostra? ;-)

firmablog

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