Negli ultimi mesi sono stata spesso e volentieri con l’uncinetto in mano e ne sono venute fuori borse, collane, spille… E a proposito di bijoux, curiosando su internet, sono rimasta affascinata dal filo metallico lavorato a crochet.. Incuriosita da questa tecnica ho cominciato a “studiare” e il mondo del wire wrapping mi ha conquistata.
Il wire wrapping è una delle più antiche tecniche utilizzate per fare gioielli. I monili vengono creati utilizzando del filo di metallo, sia esso rame, ottone o argento. I vari componenti del gioiello vengono connessi gli uni agli altri mediante tecniche di piegatura meccanica che non prevedono l’utilizzo di saldatura o fusione del metallo.
Esempi di gioielli in filo metallico e perle, utilizzando questa tecnica, risalgono a migliaia di anni Avanti Cristo, all’epoca dei Sumeri e degli antichi Romani, quando, appunto, la tecnica di saldatura non era ancora conosciuta.
Ovviamente dopo tanto leggere e ammirare, ho deciso di sperimentare e ne è venuto fuori questo…
Un disco di madreperla, due componenti in filo di rame, modellato a forma di anfora, e poi il resto del bracciale è stato fatto utilizzando il mio amato uncinetto :-)
Lo trovate in vendita qui. E, ovviamente, presa dall’entusiasmo ho fatto anche questi…
Il filo di rame ha un colore cangiante che vira dal rosso all’argento e le perle in vetro craquelé rifrangono la luce… Sembra di avere appesi alle orecchie dei raggi di sole!
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Ovviamente mi sono lanciata entusiasta su questa tecnica e sto sperimentando… Ve ne parlerò ancora :-)) E voi, state sperimentando nuove tecniche? Me lo raccontate nei commenti?
Buona giornata!


















