A maggio c’è stata l’ultima recita di Niccolò, interamente dedicata ai pianeti del sistema solare. E io ne ho cucito i costumi. Ovviamente, a parte Marte, Giove e compagnia planetaria elencando, ci sono state da cucire le nuvolette, le stelline ed altri ammennicoli.
E’ stata una bella esperienza (per lui e per me), anche se Niccolò era arci-stufo di provare la propria parte ogni giorno.
Mentre cucivo, ho riflettuto molto sul fatto che questo fosse il suo ultimo anno d’asilo. Mi sono detta: “ Si chiude un capitolo e si volta pagina. Toccherà cominciare a scriverne uno nuovo”.
Il tempo dell’infanzia “assoluta” è agli sgoccioli. L’ozio, il gioco, la libertà cominceranno, d’ora in poi, a conoscere dei confini…
Le ore di gioco cederanno una piccola fetta di giornata allo studio e comincerà ad imparare cosa significa impegnarsi per il raggiungimento di un obiettivo…
Mio figlio sta crescendo e niente sarà più come prima… Il batuffolo che era, appena nato, ha messo su due gambette secche e un sorriso contagioso che mi fanno pensare che, presto, camminerà per la sua strada in allegria…
Mentre ritagliavo queste ali nel feltro…
ho pensato che sarebbe bello potesse averne un paio per volare sopra la propria vita come un gabbiano, sbattendo le ali o planando senza fatica sugli affanni quotidiani, per poi posarsi lieve sul pelo dell’acqua a riposare. E però, come un gabbiano, pronto SEMPRE a rialzarsi in volo…
Cucendo le nuvole …

ho pensato che, sopra la sua testa, ne passerà certamente qualcuna e mi piacerebbe riuscire ad insegnargli a sfidare ogni tempesta. Senza scordarsi MAI che ha tutte le capacità necessarie a superarla. Perché le tempeste a un certo punto si placano, si alza il vento e il sole fa di nuovo capolino.
Vorrei rassicurarlo che non si può essere tristi per sempre e che la voglia di rituffarsi nella vita, come nel mare…

lo farà sentire come un piccolo Nettuno, pronto a dominare le onde e gli squali (sempre in agguato) armato di un tridente (la volontà) che tutto può, se ci si crede…
E spero poi capisca com’è più giusto (per lui) amare …
e non parlo solo di come amare una donna… ma soprattutto sé stesso, gli altri, il proprio lavoro, la Terra …

E mi piacerebbe ficcargli bene in mente che dovrebbe affrontare i piccoli dispetti quotidiani che la vita gli farà …
con la consapevolezza che, in fondo, essa è fatta di piccole cose, semplici gesti, qualche imprevisto e poche certezze… ma quando meno se l’aspetta, lo stupirà regalandogli esperienze impagabili, emozioni inattese e mettendo sul suo cammino persone che lo accompagneranno, per un breve tratto o fino alla fine del suo percorso, insegnandogli SEMPRE qualcosa …
E, soprattutto, mi auguro che diventi un UOMO che rispetta sé stesso, le donne, i bambini, i vecchi. Gli occorrerà una vita per riuscirci, ma nessuno ha mai detto che sia facile… Io ci sto ancora studiando su! :-)






21 commenti:
Cara Vannalisa,
con questo post hai toccato uno dei miei nervi scoperti, e dunque la mia consueta risata in questo momento è accompagnata anche da gocce scintillanti che sgorgano a piacimento.
Come è difficile, amica mia, accompagnare i nostri figli nei momenti meno belli! Quanto vorremmo essere capaci di sottrarre loro la sofferenza, il dolore, la paura, la malattia! Quanto bello è sognare che qualunque cosa accada, sapranno superarla con coraggio e forza. Quanto difficile è abbandonarsi alla consapevolezza che qualche volta non sarà così, eppure tu (madre, padre, fratello) dovrai esserci lo stesso, impotente.
Oggi c'è il sole, ma le nuvole hanno lasciato un segno, il temporale e i lampi hanno squarciato qualche albero. Oggi respiro la rugiada, ma non dimentico la tempesta.
Ti abbraccio!!
wow...che meraviglie!!
Sembra scritto per me per il momento che sto vivendo per il fatto che la mia Principessa è come il tuo principe.... grazie per aver trovato queste belle parole per rendere anche il mio stato d'animo il mio pensiero di questi giorni......
Ciao Vannalisa,
le tue parole sono sagge e commoventi allo stesso tempo...
I lavori che hai cucito sono notevoli e... purtroppo non posso scrivere di più perchè Emanuele si è appena arrampicato su una sedia!
Un abbraccio
ps: ho visto la mail della spedizione, grazie!
ciao ciao
Chiara
So, Gabriella, a cosa ti riferisci e mi sento onorata del fatto che hai voluto accennarmene in confidenza. Fortunatamente non ho dovuto affrontare fino ad ora niente di paragonabile e mi auguro (così come auguro fortemente a te di non doverci ripassare) di non doverlo fare, però accanto a me ho avuto esempi (vicinissimi) di persone che soffrono e hanno visto soffrire i propri figli.... Ma l'amore di un genitore serve ad andare oltre tutto ciò... E' una delle poche certezze cui accennavo nel post, qualcosa su cui io ho potuto sempre contare e sulla quale spero possano sempre contare i miei figli. Una madre (anche impotente) che ti è vicina nel momento del dolore e della sofferenza è una di quelle cose che non negherei nemmeno al peggiore degli esseri umani. Ti abbraccio forte.
Katia, ti comprendo benissimo, come vedi...
Chiara, ciao e fammi sapere quando ti arriva il pacchetto! :-)
E.. grazie Fate del feltro!
..un meraviglioso post ,com'e' meraviglioso l'amore di una mamma per i suoi figli...mi hai fatto commuovere un bacio e grazie sei sempre una grande donna ciao Patrizia
Io cerco di seminare a piene mani quelli che credo siano i valori cui potranno aggrapparsi, sostenersi e rispecchiarsi i miei figli. So che insieme ai miei, di semi, possono anche unirsi altri di piante infestanti. Ma non sempre si può proteggere i propri figli quanto e come si vorrebbe. Io li osservo, pronta a ridere con loro, ad asciugare le loro lacrime, a curare le loro (piccole spero) ferite. E incrocio le dita.
Già, Paola, infatti ho usato il condizionale per scrivere ciò che vorrei... E, insieme a te, sto già incrociando le dita (anche quelle dei piedi!) :-)
Tu sai sempre piacevolmente sorprendermi con lavori meravigliosi e parole che toccano l'anima e lasciano un dolce segno! Un abbraccio mio bella amica... :)
Bravissima Vannalisa!!! Lavoro lodevole che sicuramente ha impreziosito il messaggio della recita! Bravissima come sempre!
Che bello..bravissima...un abbraccio!!!
Non so se sono più belle le parole che hai scritto o i costumi che hai fatto!
Posso dare 10 e lode a tutto? ;)
@ Beta, Bip Bip, Vale e Doria: grazie per gli apprezzamenti. Ne sono davvero contenta... Il lavoro di preparazione dei costumi non è stato lungo ma il lavorio interiore (quello dei pensieri) non è ancora finito! :-)
Originale come sempre e bravissima....qualsiasi cosa tu faccia o dica non risulta mai noiosa...continua così
Che dire? Le tue meravigliose parole, i tuoi pensieri, sono toccanti e veri, ciascuna mamma vi si rispecchia e li fa suoi perchè ti sei fatta interprete di ciò che ciascuna di noi vorrebbe per le proprie creature. Sappiamo che la vita è bianca e nera, bene e male, opposti di varia natura ed entità, ma in mezzo quante sfumature, quanti colori, quante cose che vale la pena vivere malgrado tutto! Grazie per questa riflessione che hai voluto condividere , una volta ancora hai toccato il mio cuore e il mio affetto per te continua a crescere.....bacio! Monica
P.s.....i tuoi costumi sono così belli ......
Grazie Annalisa, cercherò di continuare così... ;-))
E grazie Monica mia! I tuoi commenti sono sempre così partecipi che sono sempre molto contenta di leggerli, davvero :-) Un bacio!
Complimenti per il lavorone! il risultato è di impressionante efficacia!!
Brava!
Grazie per averci mostrato questi bei costumi, ma soprattutto per averci fatto leggere queste splendide parole.
Da una mamma
Ciao Mèli-Mèlo ^^
Arrivo dopo aver letto la presentazione di Z.A.C. nel blog di Cristina (Ork'idea Atelier) e trovo una Stella di Donna!!! ^____^
Ti seguirò ben volentieri!
Un bacione, scusa la "confidenza" nel "bacione" ma sento che può andare bene... :)
Ciao Mony, grazie per "la stella di donna" :-)) e grazie di essere passata a trovarmi. Gata da Plar sta per "gatta da pelare", vero? Mi incuriosisce, il tuo nome ...
Per quanto riguarda il bacione, tranquilla, va benissimo e ricambio :-))
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