[ Oh, quanto mi sono divertita a scrivere questo post! :-))))))) ]
Ieri un amico è andato in questura a richiedere il passaporto (è in partenza per festeggiare il nuovo anno) e sulla scrivania del poliziotto di turno ha notato questo foglio d’appunti …

Incuriosito, e approfittando della momentanea assenza dell’impiegato, ha continuato a leggere…
e poi …
Il mio amico ha cominciato ad avere qualche sospetto …
Voleva telefonarmi per chiedere se ne sapevo niente … ma il poliziotto è ritornato. E ha appoggiato sulla sua scrivania anche questi appunti…
A quel punto l’amico non ha avuto più dubbi. E, purtroppo, neppure la polizia!
Sento squillare il campanello di casa e con la mia amata sciarpa-collana al collo vado ad aprire e il flash della macchina fotografica mi abbaglia …
Incontro il mio amico in questura, dove mi hanno portato per le procedure di rito. Motivo del fermo? “Addicted” al crochet e senza alcuna intenzione di “disintossicarmi”!
Come facevo a non augurarvi uno scintillante, prorompente, felice anno nuovo!
Comunque, visto che a Natale sono tutti più buoni, mi hanno lasciata andare con la promessa di non importunarvi più con le mie creazioni crochet. Io ho promesso ma … ho mentito!!!! :-)))) 










I fiocchi di neve, poi, sono d’obbligo anche se qui da me si vede raramente e, se si degna di scendere, dura talmente poco che sembra quasi un miraggio …
E ancora, per le cose più ingombranti, buste bianche che ho decorato, in modo discreto, con qualche “palla” di Natale in carta di riso “embossata” e un po’ di brillantini.


… e poi, grazie al pino nel cortile, ho fatto scorta di pigne che hanno dato il tocco naturale che non poteva mancare e …
… ecco il mio abete, di bianco (e avorio) vestito …
Quest’anno ho voglia di semplicità. Il risultato finale ai bimbi è piaciuto ma io sono sempre in ansia per le palline in vetro ;-)) (anche se so che non le toccheranno …)
Un cerchio che si posa su un vaso di vimini (ed è cartoncino rivestito di carta “embossata” sulla quale ho sparso qualche glitter) e un alberello in feltro (e i cuori sono modellati da me in pasta sintetica)…
Una collana (scalda-decolleté) in lana e perle. Lavorata grazie all’arcolaio di mia madre che, da quel giorno, non sta più in un angolo a prendere polvere, ma gira… gira… gira…
Un bracciale (scalda-polso) chiuso alle estremità da due bottoncini automatici.
Devo dire che il filato utilizzato contribuisce parecchio all’effetto finale. E ovviamente anche qui si possono creare infinite varianti.
Ora che lo guardo meglio … sembra quasi un nido… un nido caldo e accogliente … Sarà bisogno d’affetto? ;-)))
Un po’ di juta ce l’ho sempre conservata da qualche parte (la adoro!) e ho riciclato i cartoni del supermercato, utilizzandoli per ritagliarvi dei dischi, che ho poi rivestito di tela da sacco. Pochi centimetri di nastro-pompon e un po’ di merletto hanno fatto il resto. Più facile di così non si può.
E con il bianco/avorio in accoppiata con la juta l’ho piantata qui …
Poi, però, ho pensato che anche il classico bianco e rosso avrebbe meritato un minimo di sperimentazione e sono nati questi …
Un fiore crochet, perle in feltro fatte a mano e i pirottini (qualche altra idea in cui sono protagonisti la trovate
Riconoscete il decoro crochet con il bottone viola? Ne ho utilizzato uno uguale 
