24 maggio 2010

L’estate in una collana

Leggendo i vostri blog, noto che siamo tutte stufe del lungo inverno appena trascorso, di questa pseudo-primavera che ci prende in giro da settimane … Abbiamo tutte voglia di alleggerirci i vestiti ed i pensieri (soprattutto i pensieri!) e visto che il tempo, in questo senso, ancora non ci aiuta, ho deciso di aiutarmi da me.

collana_crochetE mi sono fatta una collana che, appesa al collo, mi riconcilia con il clima atipico di questo periodo. (E’ proprio vero, signora mia … non ci sono più le mezze stagioni! ;-) )

crochet_necklace

Quando me la vedo penzolare davanti, con quei colori che ricordano la sabbia e il mare, già mi sento meglio …

collana_crochet

Quasi quasi ci aggiungo un bracciale e, crepi l’avarizia, pure un paio di orecchini!

crochet_necklace Tiè! Contro le bizze di stagione!

crochet_necklace Tiè! Contro i cattivi pensieri!

Riepilogando:TIE’!

E voi? A chi o che cosa indirizzereste un bel TIE’?

Ciao care, ci si legge venerdì.

 Signature800

19 maggio 2010

Lampada: new look!

Ci sono cose che hai sotto gli occhi ogni giorno e, ogni volta che ci passi davanti, ti dici: "Mi piacerebbe rinnovarle un po’! Ma come?”

puntointerre poi, presa da mille altre faccende, lasci correre magari fino all’anno prossimo quando, ripassando davanti allo stesso oggetto ti dici:”Mi piacerebbe ecc. ecc. … Cavolo! L’ho già detto anche l’anno scorso! Basta parlare: bisogna agire!”

E cominci a trafficare, rovistando tra ritagli e frattaglie varie, oggetti sopravvissuti al cambio di stagione, perle “strappate” a vecchie collane e poi ti metti a cucire, incollare e …

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… viene fuori una specie di braccialetto che pensi: “Quasi quasi me lo metto al polso, altro che rinnovarci l’abat-jour!” ma poi, terrorizzata di dirti, l’anno prossimo":” Mi piacerebbe ecc. ecc.” decidi una volta per tutte di rinnovare la lampada e sia quel che sia!

 cats Tiri un sospiro di sollievo, quasi soddisfatta, e ti senti a posto con la coscienza …

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… fino a quando non giri gli occhi verso un altro angolo di casa e ti ritrovi a pensare: “ Mi piacerebbe ecc., ecc.”. AAARGGGHHHH! E realizzi che al rinnovamento creativo non c’è mai fine…

IMG_2815 Buona giornata!

 Signature800

14 maggio 2010

Portamonete jap-style ovvero … il terzo incomodo!

Ed eccomi a svelare il mistero (?) del terzo incomodo cui ho accennato qui.

Vi confesso che l’oggetto a cui mi riferivo non mi entusiasmava all’ennesima potenza per cui mi sono messa a uncinettare … un quarto incomodo! Però, la cosa non ha migliorato la situazione :-(

Ma andiamo con ordine e comincio a mostrarvi il terzo incomodo:

IMG_2798 Un oggetto di “dubbia natura”: porta-chiavi oppure ciondolo da borsetta? Quel che è certo è che protagoniste rimangono le leccornie (sarà che, ultimamente, la mia “panza” reclama più soddisfazione?).

cats2Poi, come accennato sopra, mi sono detta: “Non sarà un po’ miserello questo porta-chiavi ?” e vai con un’altra idea (tratta, come il borsellino, da un libro giapponese) …

cats3 … “dubbia natura” anche qui, eh? Ma nel senso che non si capisce bene cos’è, vero? Ve ne chiarisco l’uso con un’altra foto …

IMG_2831 Eccolo identificato: si tratta di un braccialetto! Tutto lavorato a crochet, con l’aggiunta di alcuni dischetti in madreperla.

Dopo averlo completato, l’indecisione ha continuato a serpeggiare. Cosa scegliere per riempire il borsellino …

IMG_2841Ho fatto un po’ di prove …IMG_2791 IMG_2842

… ma penso che alla fine ce li infilerò dentro tutti e due. L’effetto d’insieme è più ricco. E, come si sa, piatto ricco mi ci ficco!

IMG_2844 Comunque, se mi volete far conoscere il vostro parere … io sono qui in ansiosa attesa! Buona giornata, care.

Signature800

11 maggio 2010

Portamonete jap-style

Come potete vedere anche qui, io adoooro lo stile jap. Soprattutto per quanto riguarda il cucito e il crochet, mooolto, ma molto meno, invece, nell’arredamento: troppo minimale per i miei gusti.

Girovagando in rete, si trovano delle meraviglie con tanto di schemi da seguire e non ho saputo resistere a questo:

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Presa da folle amore, mi sono messa subito all’opera (e all’uncinetto) e, dopo aver fatto e disfatto almeno un paio di volte il “corpo” del borsellino perché convinta di interpretare male lo schema (ho capito di fare bene solo al terzo tentativo!), l’ho assemblato e completato con uno dei miei amatissimi bottoni in legno (ne ho una “cofana” quindi rassegnatevi a vederli quasi in ogni mio lavoro!).

Solita visuale, davanti e dietro …

borsina fronte retroPoi visto che devo fare un regalo ad una bimba mi sono detta:” Perché non regalarle questo portamonete?”. Però, volevo riempirlo con qualcosa di giocoso e divertente e allora LAMPADINA! e …

lollipop

… ci ho aggiunto un bel lecca-lecca, fragola e panna. Non vi dico, per capire che dovevo lavorare i due colori contemporaneamente, quanto ci ho impiegato! Ma chi la dura la vince, no? Nooo???

Ed eccoli finalmente insieme, l’uno a riempire gli spazi vuoti dell’altro … Che coppia perfetta!

cats   

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Poi mi sono detta: “Sì, il lecca-lecca è carino, ma , a parte infilarlo nel porta-penne e  guardarlo con languore, a cosa serve? Urge qualcosa di utile!” e così, ad insidiare la coppia perfetta, arriverà il terzo incomodo …

… ma dovrete attendere il prossimo post per conoscere lo “sciagurato”!

Nel frattempo, vi lascio in sospeso … come il borsellino e il lecca-lecca ;-)

IMG_2773A venerdì, care. E, in mezzo, giorni sereni per tutte!

Signature800

07 maggio 2010

Porta-mollette XXL!

A Natale, mio marito mi ha regalato una tavoletta grafica che, per chi non se ne intende, è l’equivalente di un album per disegnare ma in formato iper-tecnologico. C’è un foglio (elettronico), una penna (a batteria) e la tua fantasia da mettere alla prova.

Fino ad oggi avevo fatto qualche esperimento ma, per il resto del tempo, la tavoletta languiva in un angolo e prendeva polvere. Qualche giorno fa, avendo pietà di lei, ho deciso di spolverarla e, una volta presa in mano, ho pensato: “ Proviamo ad utilizzarla!” e mi sono messa a disegnare.

Dopo un paio d’ore in cui mi sono divertita a fare Giotto, ne è venuto fuori questo:

bucato

Abbandonata immediatamente la speranza che questo “capolavoro” possa essere esposto in un museo, mi sono detta: “Che ne faccio?” e così, ricordandomi di dover fare un porta-mollette extra-large per i miei due stendini (la media a casa mia è di un paio di lavatrici al giorno!) ho deciso di utilizzare il disegno per abbellirlo un po’.

Ultimamente, i porta-mollette mi ispirano … a giudicare dal fatto che non molto tempo fa avevo postato le foto di un altro qui. Certo, quello era molto più chic ma piccolo come non mai: io ho 359.250 (numero arrotondato per difetto!) mollette da bucato!!!!

Così, ecco cosa ne è venuto fuori:

porta_mollette

Il disegno è stato prima stampato su carta termica, poi trasferito su un rettangolo di cotone ecru e, in seguito, debitamente cucito (con tanto di nastro zig-zag a coprire le cuciture) sul tessuto di jeans che ho scelto di utilizzare. Per dargli quella forma tondeggiante sulla parte superiore (necessaria per accedere alle mollette con facilità) ho cucito all’interno dell’orlo un anello di metallo del diametro di circa 25 cm.

Ed eccolo nel suo ambiente naturale, cioè sopra lo stendino …

peg_bag Andiamo al sodo e vi mostro …

porta_mollette_dettagli

Per coprire il punto in cui i due capi del nastro a zig zag si incontrano sull’angolo, ho attaccato, con la colla a caldo, due mollettine di legno. Il manico (sempre in jeans) è apribile grazie ad un bottone (sempre di legno).

porta_mollette_collage

Ed eccolo qui accanto fotografato da varie angolazioni. Cosa ne pensate? Io mi ci trovo benissimo e spero che, stando al sole, il disegno non si scolorisca troppo in fretta!

Signature800

04 maggio 2010

Le mamme “so’ piezze e core”!

Negli anni, ho imparato che l’unico amore incondizionato e duraturo è quello dei tuoi genitori. Nel momento in cui ti mettono al mondo, si crea un legame tale che, qualsiasi cosa dovesse mai accadere, niente potrà scalfirlo. Io non amo particolarmente le varie feste  della mamma, del papà, di San Valentino e bla bla bla. Se avete letto questo mio post, l’avrete già intuito.

Però, un grazie alla mia mamma (e anche al mio papà che, purtroppo, non c’è più) sento di volerglielo dire. Per tutto quello che hanno fatto per me, per tutto quello che mi hanno dato, per tutto quello che mi hanno insegnato. E non è poco.

Questa nota (intercettata su Facebook) descrive bene il concetto dell’amore genitoriale:

Una sera, mentre la mamma preparava la cena, il figlio undicenne si presentò in cucina con un foglietto in mano. Con aria stranamente ufficiale il bambino pose il pezzo di carta alla mamma, che si asciugò le mani con il grembiule e lesse quanto vi era scritto:

"Per aver strappato le erbacce dal vialetto: 1 Euro. Per aver riordinato la mia cameretta: 1,50 Euro. Per essere andato a comprare il latte: 0,50 Euro. Per aver badato alla sorellina (tre pomeriggi): 3 Euro. Per aver preso due volte "ottimo" a scuola: 2 Euro. Per aver portato fuori l'immondizia tutte le sere: 1 Euro. Totale: 9 Euro".

La mamma fissò il figlio negli occhi teneramente. La sua mente si affollò di ricordi. Prese una biro e, sul retro del foglietto, scrisse:

"Per averti portato in grembo 9 mesi: 0 Euro. Per tutte le notti passate a vegliarti quando eri ammalato: 0 Euro. Per tutte le volte che ti ho cullato quando eri triste: 0 Euro. Per tutte le volte che ho asciugato le tue lacrime: 0 Euro. Per tutto quello che ti ho insegnato giorno dopo giorno: 0 Euro. Per tutte le colazioni, i pranzi, le merende, le cene, e i panini che ti ho preparato: 0 Euro. Per la vita che ti do ogni giorno: 0 Euro".

Quando ebbe terminato, sorridendo la mamma diede il foglietto al figlio. Quando il bambino ebbe finito di leggere ciò che la mamma aveva scritto, due lacrimoni fecero capolino nei suoi occhi. Girò il foglio e sul suo conto scrisse: "Pagato".

Ecco: l’amore di una madre sta tutto lì, in quel conteggio finale pari a zero. E l’amore di un figlio sta nel riconoscere e capire il valore di questo dono ed esserne grato.

Vabbé, comunque non volevo fare un post “strappalacrime”… E, quindi, mi riprendo postando questo biglietto (formato A5) che, ovviamente, potrete utilizzare per l’imminente festa della vostra genitrice ma che, altrettanto chiaramente, potrete utilizzare in qualsiasi altra occasione. A voi la scelta.

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E auguri anche a chi, tra voi, è mamma e presenterà sempre, ai propri figli, un “conto” pari a zero!

biglietto auguri

 

 

Cliccate sul disegno per scaricarlo.

 

 

 

Signature800

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