27 aprile 2010

Ballerine Mon Amour!

Quasi 20 anni di danza lasciano il segno. Se poi ci aggiungete che, quando ero piccola, alla domanda: “COSA VUOI FARE DA GRANDE?” rispondevo invariabilmente: “LA BALLERINA!” voi capite che ho ricevuto l’imprinting e non c’è nulla da fare ;-)

Di ballerine ne ho sempre avute. Sono le mie scarpe preferite. E anche quando non erano così di moda come adesso, le ho sempre indossate. Al cuor non si comanda!

troppo classica

 

 

 

Qualche giorno fa, ho comprato l’ennesimo paio: bianco, da comunione quasi. E classico. Forse trooooppooo ….

 

zac

 

 

Così ho deciso di dare un taglio e, tolti i fiocchetti, le ho  personalizzate un po’.

 

 

 

Un cerchietto crochet viola + uno bianco + un bel bottone di legno ed ecco le MIE  ballerine:

cats

catsbis

 

 

Poi, però, mi sono detta: “Perché limitarsi al crochet?”

 

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e ho creato una seconda variante “shabby chic” (con tela tarlatana e paillettes di recupero) …

   

Siccome questi decori sono applicati alle scarpe con una semplice spilla, a seconda del MOOD del momento cambio look in un battibaleno!

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Certo, a volte, è dura decidere quale decoro tenere su … MUMBLE MUMBLE

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Però, alla fine, crochet o paillettes, le ballerine rimangono sempre il mio grande amore!

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AGGIORNAMENTO: “La cadrega fenice” mi ha chiesto suggerimenti in bianco e nero. La mia idea è molto semplice: un fiore a pois con bottone coordinato. So simple, so chic! :-)

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26 aprile 2010

Cartamodello Cintura “OBI”

Ciao care, come state?

Io sono reduce da una settimana (e più) di semi-clausura per via della scarlattina che il mio piccolo Niccolò s’è beccato non si sa bene da chi. Subito dopo, come nella migliore tradizione, anche il grande, Lorenzo, per solidarietà con il fratello, ha deciso di ammalarsi pure lui. Quanto meno ho preso due piccioni con una fava (se si ammalavano in tempi diversi mi toccava il doppio del periodo di clausura!).

Quando i bimbi si ammalano tenerli (e intrattenerli!) dentro tutto il giorno è una “tragedia”. Voi come fate, cosa gli proponete? Io ho esaurito tutte le risorse e le idee fin dal primo giorno! Sigh!

Comunque, il peggio sembra essere passato e ritorno a farmi viva con il cartamodello che vi avevo promesso qui. E’ relativo alla cintura OBI grigia…

IMG_2433In realtà, più che un cartamodello vero e proprio è una sua rappresentazione in miniatura. Dovrete svilupparlo voi sulla base delle misure e del disegno che vi fornisco perché non entrava, nelle dimensioni reali, in un foglio formato A4.

Se ci sono problemi, ovviamente io sono qui a darvi spiegazioni. Cliccate sull’immagine per scaricare il cartamodello!

cartamodello cintura800Al prossimo post, belle! Adesso faccio un giro nei vostri blog così mi aggiorno un po’ su di voi e mi lustro gli occhi!

Signature800

15 aprile 2010

OBI-Ovvero una cintura in stile jap

Prima di dare spazio a questo post, volevo scusarmi per essere, ultimamente, poco presente sui vostri blog. Mi hanno commissionato un lavoro da consegnare entro il 23 aprile e sono indaffaratissima. Mi rifarò alla grande dopo! Contateci! :-))

Ed ora eccoci al post vero e proprio. Si avvicina l’amato/odiato periodo delle cresime/comunioni/matrimoni e cerimonie varie e, ovviamente, il nostro armadio è SEMPRE sprovvisto del necessario per renderci presentabili. Questo discorso vale anche se abbiamo a disposizione un paio di armadi “quattro stagioni” pieni di vestiti solo nostri, ovviamente! D’altronde, è nel nostro DNA di femmine umane lamentarci continuamente perché non abbiamo nulla da mettere (si mormora che perfino Jackie Kennedy, con tutto il ben di Dio e il buon gusto su cui poteva contare, aprendo l’armadio cadesse nello sconforto più totale alla vigilia di un evento importante … dunque figurarsi noi!).

Io ho deciso di partire dagli accessori (che alla fine “risolvono” sempre anche le mise più semplici) e così ho cucito …

stilejap Appollaiata sulla sua gruccia, la guardo e mi domando:

cosa ci abbino L’eterno dilemma… e per cercare l’ispirazione intanto ci aggiungo un altro accessorio. Questa cintura la vedo bene …

IMG_2442

Resta da decidere il vestito ma, con un colore neutro come il grigio, credo gli si possa accostare qualsiasi cosa. Un tubino nero, una camicia con le ruches, una gonna svolazzante … E quando le cerimonie ce le saremo fatte tutte, la utilizzeremo tutti i giorni …

jeans e camiciaVolendo è anche double-face!

E quando, proprio, non sapremo con cosa metterla, potremo avvolgerla …

scatola Che ne dite? Se po’ fa’?

Il materiale utilizzato? Microfibra grigia e shantung (sempre grigio), un nastro in sbieco e una manciata di perle.

IMG_2455 In vendita nel mio negozio su Misshobby!

Vediamo se la prossima settimana riesco a postare il cartamodello. Buona giornata, care!

Signature800

12 aprile 2010

Cartamodello Borsa in Juta e Mini-Tutorial

Come promesso, e con un ritardo micidiale rispetto a quanto avevo preventivato, pubblico il cartamodello della borsa che avete visto qui.

OCCORRENTE PER LA BORSA:

COTONINA A FIORI

  • due rettangoli da cm. 22 x 32 per la fodera;
  • due rettangoli da cm. 70 x 4 (per l’interno dei manici);
  • un rettangolo da cm. 12 x 12 (per il taschino interno);
  • un rettangolo da cm. 15 x 6 (per l’asola di chiusura della sporta);
  • un piccolo ritaglio (per il cuore che coprirà la cucitura per l’attaccatura dell’asola di chiusura, sul retro della borsa).

JUTA

  • due rettangoli da cm. 22 x 28 (per la parte esterna della borsa);
  • due rettangoli da cm. 70 x 4 (per il lato esterno dei manici);

Un bottoncino rivestito di cotonina ecru.

PER LA SPILLA-FIORE:

  • Ritagli di cotonina a fiori e tela tarlatana (o tulle in alternativa);
  • Un bottoncino rivestito di cotonina ecru;
  • Una chiusura per spilla da cm.2 di lunghezza.

Il tempo per preparare un tutorial con tutti i crismi non ce l’ho per cui accontentatevi di questo pseudo-tutorial, in parte fotografico e in parte scritto …

N.B. Nel cartamodello NON sono inclusi i margini per le cuciture. Io consiglio di lasciare circa 1 cm.

tutorial_borsa

  1. Appoggiare il cartamodello sulla juta piegata in doppio e far combaciare la linea retta (che segna la metà del cartamodello) alla piega del tessuto. Lasciare cm.1 (sugli altri tre lati) per le cuciture e segnare accuratamente le pinces.
  2. Ripetere la stessa procedura per quanto riguarda il cartamodello della fodera.
  3. Cucire le pinces.
  4. Preparare il taschino interno bordando e cucendo l’orlo superiore e applicarlo alla fodera ad un’altezza di circa cm. 15 dal bordo superiore.
  5. Unire il davanti al dietro (sia della fodera sia della juta). Preparare i      manici  sovrapponendo, diritto su diritto, il rettangolo di cotonina a quello di juta e lasciando una piccola parte non cucita per poter risvoltare il tutto. Ripassare i manici con una cucitura lungo tutto il loro perimetro. Applicare sulla parte esterna della borsa (quella in juta) i manici, eseguendo una cucitura a forma di quadrato con all’interno una X (come si vede sul cartamodello). Fate attenzione ad attaccare i manici a circa cm.4 dal bordo superiore, in modo da lasciare lo spazio sufficiente per risvoltare la fodera sull’esterno della borsa (vedi foto 6).

Piegare (lasciando il diritto all’esterno) i bordi del rettangolo di cotonina per fare l’asola di chiusura, eseguire una cucitura lineare a fissare il tutto e posizionarlo, dopo averlo piegato a metà, al centro della parte esterna in juta ad una distanza di circa cm.4 dal bordo superiore. Applicare il cuore, cucendolo a zig zag, in modo da coprire l’attaccatura dell’asola. Se volete ridurre la larghezza dell’asola fate una piccola cucitura a circa cm.3 dalla punta (guardare la prima foto del collage qui in basso).

Sul davanti della parte in juta cucire un bottoncino (attenzione a prendere le giuste misure!).

6.    Girare al rovescio la fodera e inserirla dentro la parte esterna. La fodera andrà risvoltata e fissata a cavallo del bordo superiore della parte in juta. Nel compiere questa operazione, accertarsi di aver posizionato bene la fodera all’interno (magari aiutandosi con degli spilli per farla stare ferma). Cucire il bordo superiore.

 particolari_borsa

Per quanto riguarda il fiore, seguite per filo e per segno le spiegazioni che troverete in questo tutorial, aggiungete due cerchi in tela tarlatana alla sua base e voilà, la spilla è pronta!

Finalmente avrete anche voi la vostra bella sportina per andare al mare o al mercato!

sporta

Potrete scaricare il cartamodello cliccando sull’immagine qui in basso. Se non sono stata abbastanza chiara ed esaustiva con questo pseudo-tutorial fatemelo sapere che arrivo in soccorso! ;-))

cartamodello_sporta

Ciao belle!

Signature800

09 aprile 2010

Fine delle vacanze!

Carissime, sono ritornata! Vi assicuro che trovare la forza di mettersi al pc per scrivere e aggiornare il blog ha richiesto uno sforzo sovrumano … E mi riprenderò soltanto con una pausa di un’altra settimana!!!! No, scherzo … però, EFFETTIVAMENTE, è dura, con queste belle giornate di sole, chiudersi dentro a scribacchiare…

Come accennato sulla mia pagina fan su Facebook, mi sono presa il tempo per una mini-vacanza pasquale. L’ho trascorsa in uno splendido agriturismo in quel di Botricello, provincia di Catanzaro (se siete curiose date una sbirciata al suo sito: www.botro.it) e i due giorni trascorsi sono stati vissuti all’insegna del relax più assoluto.

CasadiBotro Abbiamo anche fatto una puntatina a mare e ne abbiamo approfittato per fare un po’ di aerosol naturale …

mare

E siamo stati talmente bene (e abbiamo mangiato talmente tanto!) che non volevamo andare più via e Niccolò (il mio piccoletto) prima di montare in macchina si è fatto prendere da un raptus e ha tentato di darsi alla fuga …

niccolòFortunatamente, lo abbiamo prontamente riacciuffato  e caricato in macchina in due nano-secondi. Ovviamente, metà del viaggio se l’è fatta protestando energicamente … ma alla fine si è arreso e addormentato (per la gioia delle nostre orecchie e della nostra sanità mentale) …

Conto, adesso, di programmare una mini-vacanza per il ponte del 1° maggio …Sicilia, aspettami!!!! E voi, che progetti avete?

A presto, care!

Signature800

03 aprile 2010

Appunti e spunti … di Pasqua

Care, sono in partenza!

Domani andrò a Botricello (una località vicino Catanzaro), ospite di un agriturismo da favola che spero mi faccia passare due giorni all’altezza delle aspettative! Il tempo dovrebbe mantenersi bello e ho già preparato la valigia: un trolley minuscolo nel quale ho stipato, in due nano-secondi, tutto il necessario per quattro persone, quattro! Ah, l’arte di “incuneare”, stratificare, arrotolare, appiattire i vestiti andrebbe insegnata a scuola!

E voi? Sarete a casa o in giro? Approfitto di questo post per farvi gli auguri: che possiate essere, oggi e sempre, felici come una Pasqua! ;-)

E poi, finalmente, inauguro la “rubrica domenicale”, intitolata Appunti e spunti, di cui ho scritto in questo post, che vuole essere un’occasione per chiacchierare tra noi e conoscerci un po’ meglio, al di là delle nostre creazioni.

Con quale argomento comincio? Un argomento che, spero, avrà su di voi lo stesso effetto che una “madeleine” intinta nel tè ebbe per Marcel Proust: far venire a galla qualche ricordo perduto, sopito, incagliato sul fondo della vostra memoria …

Raccontatemi, se vi va, com’erano le vostre vacanze pasquali, da bambine.

Io, per esempio, ne ho un ricordo indelebile.

Riemergono dalla memoria …

… il profumo dei prati in fiore, le distese infinite di papaveri rossi (e la parte centrale del fiore, che premuta sulla mano, lasciava un’impronta a forma di stella!), le “campanelline”, dei fiori dalla corolla gialla, di cui succhiavamo il gambo (e il gusto era amarognolo ma buonissimo)…

… lo zaino in spalla e via, a piedi, su per le colline dei dintorni. Alla ricerca di un prato che potesse accogliere i nostri schiamazzi, i nostri giochi con l’immancabile palla e le schitarrate in cui, inevitabilmente, si finiva per cantare Baglioni e Bella ciao!

… le prime magliette a maniche corte della stagione, che“liberavano” le braccia per offrirle al tepore del sole!

… il pranzo: a volte un panino, a volte le lasagne, ma sempre, e sottolineo sempre, le uova. Sode, a decine, perché tutti potessimo mangiarne.

… i dolci di Pasqua, “i cudduraci”, con le loro forme naif (la farfalla, il fiore, il pesce, il cuore) con dentro altre uova sode da mangiare …

… le persone: amici e parenti, uomini e donne ormai fatti, che magari non incontro più da anni, ma che rimarranno per sempre compagni di quel tempo sospeso tra l’infanzia e l’adolescenza, quando tutto è in divenire, quando tutto è ancora possibile …

La Pasqua, per me, è sempre stata una primavera del cuore…

E per voi, invece? Che ricordo ne avete?

Intingete la “madeleine” nel tè dei vostri ricordi e riportateli a galla, sulla superficie di queste vacanze di Pasqua che,forse, sono ormai diverse da quelle di bambina o forse no. Fatelo qui, insieme a me … :-)

GRAZIE!

Signature800

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